Alberto Arcangeli

10 agosto 2012 IT

Ho sognato Bob Dylan, stanotte.

Ho sognato Bob Dylan, stanotte. Era da Bufalini, il tabaccaio di Urbino dove andavo da piccolo. Con l’armonica al collo e la chitarra acustica, stile 63/64. A un certo punto qualcuno ha cominciato a cantare “I Shall be Released” (il punto in cui fa “I see my life come shining from the west down to the east”) e ho cominciato a cantare anch’io, e anche tutti quelli che c’erano si sono uniti a cantare in coro. Dylan allora ha alzato la testa, pareva sorpreso e stava piangendo. Ha cominciato a cantare e suonare anche lui e a quel punto stavamo tutti cantando e piangendo insieme.

Quando mi sono svegliato, stavo ancora piangendo. Mica lo so perché.