Alberto Arcangeli

17 settembre 2009 IT

New review of Dreamsongs from Audiotier

Abstract from http://audiotier.com/

Read the full review here.

"His second release ‘Dreamsongs’ sees him perform some original material as “Oil Crash” and “Dream Song” which are sincere, melodic, laid-back pop/folk tunes in the old spirit. You can feel the affection and the honesty through the mellow/dreamy vocals that mix with straight-forward guitar strings and semi-infectious melodies."

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Premesso che è un sito Lettone, e io l'avevo detto che c'era gente che mi ascoltava in posti strani (oppure dove è notte, o molto nuvoloso), c'è una parte di questa recensione che mi ha colpito, dove parla di "affection and the honesty". Questo perchè, proprio qualche giorno fa, mi è capitato di leggere su www.rockit.it una discussione relativa ad una Tesi di Laurea sull'AUTENTICITA' nella MUSICA POP.
E allora, dopo lunghe e e faticose riflessioni, mi son detto che, secondo me, un musicista “autentico” esce di casa solo per fare la spesa. E quando lo vedi non ti accorgi che sia un musicista, ti sembra un impiegato. A patto che tu sia abituato a osservare anche gli impiegati, altrimenti non vedi proprio nulla. Certamente non ti stringe la mano con quel gesto da fricchettoni che usano i fricchettoni, e probabilmente ha una bella camicia azzurra button-down. La verità è che non gli daresti una lira, a vederlo, almeno fino a che non ti capiti per caso di ascoltare la sua musica. Ah, e poi i musicisti italiani autentici non fanno hip-hop, questo si sa.

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