Alberto Arcangeli

19 maggio 2009 IT

Indie, sporco e cattivo

Stamattina mi sono alzato e mi sono accorto di essere indie. Davvero non me ne capacito. Ieri sera ero lì, ad ascoltare i Beatles e i Rolling Stones, e avevo mille donne se cantavo Help o Ticket to ride, eccetera eccetera, e adesso sono indie. Mio Dio, dev’essere stato qualcosa nella torta pasqualina. Oppure no, ho preso il virus da piccolo. Tipo quando guardavo Bergman e fuori orario alle tre del mattino, e mi ero infatuato di Bibi Andersson. In realtà ero già infetto, quelli erano i sintomi. E ho il mio bel da fare a cercare di nasconderlo sotto il mio maglioncino a “v” e la camicia button down, non ce la farò mai. Uffa.